Guida e consigli di viaggio tratti da questo video
Two Mad Explorers viaggiano da Lhasa a Shigatse in un paesaggio di laghi sacri, montagne innevate e villaggi isolati. L’altitudine rende l’aria sottile e li spinge a camminare lentamente, mentre i passi oltre i 5.000 metri offrono panorami vasti. La coppia visita il lago Yamdrok, passa accanto al ghiacciaio Karola e al passo Nojin Kangsang, e si ferma al monastero Belchuk e allo stupa Kumbum. Assaggia salsiccia d’alta quota, yak con patate e agnello saltato con pane tibetano; la sera raggiunge un hotel eccentrico a Shigatse.
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Il viaggio su strada di Two Mad Explorers attraversa il Tibet rurale da Lhasa a Shigatse. Lungo il tragitto i viaggiatori raggiungono quote elevate, con aria sottile che rende necessario procedere più lentamente. In un passaggio il contachilometri indica 4.280 metri; altri passi superano i 5.000 metri. La coppia racconta le sensazioni fisiche e si ferma per riprendere fiato.
Viaggio in Tibet da Lhasa a Shigatse
Il lago Yamdrok appare turchese tra le montagne innevate e viene descritto come un luogo sacro. I viaggiatori ammirano le vedute e i villaggi remoti, le bandiere di preghiera che si muovono al vento e il ghiacciaio Karola, vicino al passo Nojin Kangsang. Il percorso comprende anche il passo Simila, dove il panorama si apre sui rilievi. I sei ore di strada attraverso le montagne costituiscono una parte sostanziale del viaggio.
La visita prosegue nella contea di Garze al monastero Belchuk, apprezzato per l’architettura e i dipinti ricchi di dettagli. La coppia racconta una storia di conflitto con gli inglesi legata al monastero. In seguito esplora lo stupa Kumbum e visita una struttura religiosa mentre i pellegrini pregano.
Paesaggi, cucina e monastero Belchuk
Il filmato mostra alcuni cibi assaggiati durante il percorso: salsiccia d’alta quota, yak con patate e agnello saltato servito con pane tibetano. I viaggiatori descrivono i piatti come gustosi, e l’agnello con pane è il preferito. Le tappe alternano paesaggi e incontri locali, con una sensazione di quiete lontana dal ritmo frenetico della città.
Dopo l’arrivo a Shigatse, i due alloggiano in un hotel che definiscono tra i più eccentrici in cui siano mai stati: colorato, vivace e decorato in stile tibetano, ma un po’ inquietante di notte. Il viaggio si conclude con una passeggiata serale e la promessa di una seconda parte dedicata a Shigatse. Le impressioni su altitudine, sicurezza e ospitalità sono il racconto personale dei viaggiatori durante le riprese.
Domande frequenti (secondo l’esperienza del viaggiatore)
- D: Com’è l’aria a quote così alte?
- R: È sottile e i viaggiatori dicono di dover camminare molto più lentamente; anche una breve distanza può sembrare faticosa, come fare jogging.
- D: Quale parte del viaggio è stata più memorabile?
- R: Le viste li hanno colpiti, soprattutto il lago Yamdrok, che descrivono come un luogo di pace e tranquillità. Le vedute cambiano con ogni passo.
- D: Com’era il monastero Belchuk?
- R: Lo descrivono come molto bello, con una storia interessante legata a una guerra con gli inglesi e interni riccamente decorati.
- D: Che cosa hanno mangiato in Tibet?
- R: Hanno provato yak con patate e agnello saltato con pane tibetano; il secondo piatto è stato il preferito. Il pane tibetano accompagnava l’agnello saltato.
- D: Com’è l’hotel a Shigatse?
- R: È colorato e vivace, con uno stile tibetano particolare; i viaggiatori lo trovano eccentrico e un po’ inquietante di notte. L’aspetto gli è sembrato particolare e colorato.


