Guida e consigli di viaggio tratti da questo video
Alla Global Sources Exhibition di Hong Kong, Barrett esplora le novità tecnologiche cinesi, dai robot umanoidi a un robot che si prende cura delle piante. Un robot di Engine AI, con sede a Shenzhen, lo colpisce per i movimenti realistici, le telecamere, i sensori e gli attuatori. Barrett collega la crescita del settore alla densità della filiera produttiva cinese, come era successo in precedenza con i droni. Nel padiglione vede anche robot pulitori autonomi e parla con un amico della rapidità con cui si diffondono le tecnologie basate sulla comodità. I due ipotizzano che entro il 2026 o il 2027 i robot umanoidi possano diventare comuni nelle case per svolgere mansioni quotidiane. Un piccolo robot per le piante usa Wi-Fi e sensori per indicare se servono luce, acqua o protezione dal caldo, e mostra emoji su uno schermo; l’inventore fa vedere anche un video. Il dispositivo è già alla seconda generazione. Barrett passa poi allo stand HTC, prova un visore VR e si mostra prudente sul futuro della realtà virtuale. Una società di Pechino espone mani robotiche capaci di distinguere la pressione di un uovo da quella dell’acciaio. La visita include asciugacapelli, asciugatrici per vestiti e lampade insolite. Infine, Barrett confronta i motori digitali di Dream con i prodotti Dyson e sostiene che l’innovazione cinese sia passata dall’imitazione allo sviluppo di soluzioni proprie.
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Innovazione tecnologica a Hong Kong
Alla Global Sources Exhibition, Barrett si avvicina a un robot umanoide di Engine AI, un’azienda con sede a Shenzhen. Osserva il modo realistico in cui cammina e si muove, oltre alle telecamere, ai sensori e agli attuatori che gli permettono di reagire all’ambiente. La scena apre una conversazione su come la Cina stia avanzando nel settore: Barrett paragona la densità della filiera dei robot umanoidi a quella che aveva sostenuto in precedenza l’industria dei droni. Nel padiglione vede anche robot pulitori che spazzano autonomamente il pavimento.
Parlando con un amico, confronta la propensione ad adottare tecnologie orientate alla comodità: il suo compagno osserva che i prezzi stanno diventando più accessibili. I due ipotizzano che entro il 2026 o il 2027 robot umanoidi possano entrare nelle case per svolgere lavori di routine, compresa la pulizia dei bagni. Si tratta di una previsione formulata durante la visita, non di una certezza.
Robot per le piante e dispositivi intelligenti
Un robot per le piante, collegato al Wi-Fi, usa sensori per capire se la pianta ha bisogno di luce, acqua o di protezione dal caldo. Le necessità compaiono tramite emoji su uno schermo piccolo; l’inventore mostra anche un video riprodotto sul dispositivo, la cui risoluzione sembra sufficiente per guardarlo. Il prodotto è già alla seconda generazione, un esempio della rapidità con cui arrivano nuove versioni sul mercato.
Barrett passa davanti allo stand HTC, ricorda il passato del marchio nel mercato dei telefoni e prova un visore per la realtà virtuale. Il suo giudizio resta cauto: non è certo che la VR diventi il fenomeno di massa previsto in passato. A uno stand di una società con sede a Pechino prova poi a osservare mani robotiche dotate di sensori di pressione così delicati da distinguere un uovo da un pezzo d’acciaio. Tra gli altri prodotti compaiono un dispositivo per asciugare i capelli dei bambini, asciugatrici per vestiti e lampade di forme insolite.
La visita si chiude con un confronto fra i motori digitali di Dream e quelli associati a Dyson. Barrett osserva che, se una prima generazione di asciugacapelli imitava un marchio globale, i nuovi motori digitali dei produttori cinesi possono superarne le prestazioni. L’esposizione gli offre uno spaccato di robotica, dispositivi domestici e tecnologia in evoluzione, con prototipi e prodotti pensati per la vita quotidiana. L’esposizione riunisce inoltre prodotti pronti per i consumatori e prototipi in fase di sviluppo, così il visitatore può confrontare funzioni diverse nello stesso percorso. Barrett usa gli stand per chiedersi quali innovazioni possano davvero entrare nelle case e quali restino ancora dimostrazioni.
Domande frequenti (secondo l’esperienza del viaggiatore)
- D: Quanto sono realistici i movimenti dei robot umanoidi?
- R: Barrett li descrive come molto realistici: camminano e muovono le articolazioni in modo naturale, con una sensazione quasi umana.
- D: I robot umanoidi diventeranno presto comuni nelle case?
- R: Secondo la previsione discussa durante la visita, potrebbero diffondersi entro il 2026 o il 2027, man mano che diventano più accessibili ed economici, soprattutto in Cina.
- D: Che cosa rende intelligente il robot per le piante?
- R: Usa sensori per rilevare luce, acqua e temperatura e si collega tramite Wi-Fi per mostrare le necessità della pianta con emoji e un’app.


