Guida e consigli di viaggio tratti da questo video
Nico visita il New South China Mall a Dongguan, considerato il più grande centro commerciale fantasma del mondo, e ne racconta la storia. Il piano terra è pieno di negozi e attività, mentre molti spazi ai piani superiori sono vuoti. Il centro si è adattato dividendo aree grandi in negozi più piccoli per attività locali e venditori online. Nico prova piatti locali nell’area ristorazione, visita una zona di un parco a tema ormai chiuso e racconta l’investimento miliardario e le aspettative di affluenza che non si sono realizzate.
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Centro commerciale fantasma a Dongguan
Nico arriva a Dongguan per visitare il New South China Mall, spesso definito il più grande centro commerciale fantasma del mondo. La reputazione non corrisponde del tutto a ciò che trova: il piano terra è animato, con negozi e attività aperti, mentre ai piani superiori restano molti spazi vuoti. Il centro era stato progettato con l’ambizione di attirare 100.000 visitatori al giorno, ma il numero previsto non è stato raggiunto. Nico attraversa le diverse aree per osservare come un progetto enorme si sia adattato a una domanda inferiore alle aspettative.
Il centro ha diviso aree di grandi dimensioni in locali più piccoli, adatti ad attività che hanno bisogno di meno spazio e a venditori che operano online. Questa trasformazione ha contribuito a ridurre i costi degli spazi e a dare un nuovo uso a parti del complesso. Nico passa anche nell’area ristorazione e assaggia cibi locali, tra cui dessert e bevande a base di frutto della passione, venduti per cinque yuan. Parla inoltre delle bancarelle di barbecue e dell’hot pot in stile cantonese.
Ambizioni, spazi vuoti e nuove attività
La visita comprende una zona del parco divertimenti che ora è chiusa. Lo spazio evoca una promessa non realizzata e contrasta con il piano terra ancora frequentato. Nico ripercorre la storia del centro, raccontando che un imprenditore del settore dei noodles istantanei investì oltre un miliardo di dollari per costruire quello che doveva essere il più grande centro commerciale della Cina. Le aspettative erano molto alte; il progetto non attirò il pubblico previsto e la distanza dai trasporti pubblici è citata tra le difficoltà.
Nico riflette sull’importanza di fare ricerche di mercato prima di avviare un progetto di grandi dimensioni. Un obiettivo più realistico, osserva, avrebbe potuto produrre risultati diversi. Il New South China Mall oggi sopravvive senza prosperare: gli spazi sono stati suddivisi per attirare piccole imprese e venditori online. La visita mostra sia le aree ancora attive sia quelle vuote, senza ridurre l’intero complesso a una città fantasma. Nico conclude chiedendo agli spettatori se considerano il progetto un fallimento o un successo dopo la sua trasformazione, e anticipa un viaggio a Wuhan.
Domande frequenti (secondo l’esperienza del viaggiatore)
- D: Che cosa ti ha sorpreso di più del centro commerciale?
- R: Non era vuoto come mi aspettavo. Il piano terra era piuttosto animato. Nico visita il New South China Mall di Dongguan.
- D: Com’erano gli youtiao?
- R: Erano buonissimi e molto spessi, forse persino troppo grandi da mangiare con le bacchette. Nico li prova nel suo video.
- D: Qual è la storia della costruzione del centro?
- R: Un imprenditore dei noodles istantanei investì oltre un miliardo di dollari per costruire il centro commerciale più grande della Cina, ma il progetto non raggiunse le aspettative.
- D: Perché il centro commerciale fallì all’inizio?
- R: Avevano puntato a un numero irrealistico di visitatori e al pubblico sbagliato. Inoltre, era troppo lontano dai trasporti pubblici. Era lontano dai trasporti pubblici, secondo il racconto.
- D: Com’è il centro commerciale oggi?
- R: Sopravvive, ma non prospera. Hanno suddiviso gli spazi in negozi più piccoli per attirare piccole attività e venditori online. Il centro commerciale fantasma a Dongguan oggi ospita piccole attività.


