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Guidare in Cina per la prima volta: strada e onsen

Ho provato a guidare in Cina: è più facile di quanto pensi

Destinazione:CinaCittà:ShanghaiPopolazione: 24.9 milioni di abitanti
Ho provato a guidare in Cina: è più facile di quanto pensi
Always Away22 min

Ho provato a guidare in Cina: è più facile di quanto pensi. Questo è stato girato da Always Away. Guarda il viaggio per intero e consulta in questa pagina le informazioni sulle riprese e le destinazioni.

Always Away e Dom affrontano un primo viaggio in auto in Cina, tra noleggio, pratiche locali e una lunga tratta notturna.

--- Always Away
11/12/2025, Inverno in Cina

Guida e consigli di viaggio tratti da questo video

Always Away e Dom noleggiano un’auto a Shanghai e scoprono che per guidare in Cina serve un permesso temporaneo con traduzione e procedure locali. Dopo aver risolto un problema di registrazione, collegano la navigazione al veicolo e affrontano i caselli. Una grande area di servizio sembra un centro commerciale e include una cabina telefonica in stile britannico. La coppia prova il pollo piccante del Sichuan da KFC, poi prosegue per ore fino a un hotel vicino a un villaggio UNESCO, dove arriva alle 1:30 di notte e trova un onsen privato. Guidare in Cina per la prima volta durante il ritiro dell’auto, la lingua e la burocrazia rendono più lento il processo. Dom e Always Away completano manualmente la registrazione e imparano che è necessaria una traduzione della patente per seguire le procedure locali. Una volta partiti, scoprono una navigazione con funzioni moderne, ma anche collegamenti imprevisti tra telefono e auto. Le soste, i pedaggi e il lungo tratto notturno richiedono organizzazione; arrivare all’hotel all’una e mezza del mattino rende l’onsen privato una sorpresa ancora più gradita.

Video di viaggio successivo:

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Ho provato a guidare in Cina: è più facile di quanto pensi

Alla guida in Cina per la prima volta

Always Away e Dom si preparano a guidare in Cina e incontrano subito una difficoltà burocratica alla sede Shu Hoy di Shanghai. La vettura scelta sembra sportiva e comoda, ma per avviarla servono alcuni passaggi manuali perché mancano informazioni di registrazione e una traduzione della patente. I due scoprono che il permesso internazionale non basta: occorrono procedure locali e un permesso temporaneo cinese. Nel video la guida spiega che questa soluzione può valere fino a un anno, ma il requisito concreto dipende dalle regole applicabili al viaggiatore.

La navigazione in auto ha qualche stranezza. Un telefono si integra con il sistema e compare per errore una destinazione a Pechino. Fuori città i due affrontano le corsie dei caselli e cercano di capire le modalità di pagamento. Poi si fermano in una gigantesca area di servizio autostradale che sembra un centro commerciale, con ristoranti disposti su più piani e negozi. Una cabina telefonica in stile britannico diventa una piccola sorpresa durante la passeggiata.

Area di servizio, cibo piccante e onsen privato

Dopo aver visitato gli spazi dell’area di servizio, i viaggiatori provano da KFC un condimento piccante del Sichuan. La polvere lascia una sensazione di formicolio e i due la assaggiano sulle patatine, discutendo su come usarla anche con il pollo. Il pasto arriva tardi e il viaggio prosegue per diverse ore in direzione di una zona montana. Il gruppo è stanco e il traffico, insieme alla navigazione e alle soste, rende la giornata lunga.

I due raggiungono l’hotel vicino a un villaggio UNESCO alle 1:30 del mattino. La camera include un onsen privato, più ampio e lussuoso di quanto si aspettassero. Dopo la guida, il bagno caldo diventa il momento di riposo che chiude la prima giornata. Il video mostra il contrasto tra gli imprevisti pratici del noleggio e il comfort trovato in hotel.

Il viaggio in auto in Cina permette alla coppia di osservare strade, infrastrutture e abitudini da una prospettiva diversa. Le riprese seguono le esitazioni iniziali, le piccole soluzioni trovate e le tappe non programmate, senza presentare il permesso temporaneo come procedura aggiornata per tutti.

Guidare in Cina per la prima volta Durante il ritiro dell’auto, la lingua e la burocrazia rendono più lento il processo. Dom e Always Away completano manualmente la registrazione e imparano che è necessaria una traduzione della patente per seguire le procedure locali. Una volta partiti, scoprono una navigazione con funzioni moderne, ma anche collegamenti imprevisti tra telefono e auto. Le soste, i pedaggi e il lungo tratto notturno richiedono organizzazione; arrivare all’hotel all’una e mezza del mattino rende l’onsen privato una sorpresa ancora più gradita.

Domande frequenti (secondo l’esperienza del viaggiatore)

D: I permessi internazionali di guida sono validi in Cina?
R: No. In genere occorre organizzare un permesso temporaneo cinese con traduzione e completare le procedure locali per poter guidare.
D: Come si collega la navigazione all’auto?
R: Nel video un telefono si integra inaspettatamente con il sistema dell’auto; in seguito compare una destinazione a Pechino che i viaggiatori non avevano previsto.
D: Che cosa trovano nell’area di servizio?
R: La sosta è in un complesso molto grande simile a un centro commerciale, con zona ristorazione su più piani e una cabina telefonica in stile britannico.

Video di viaggio precedente:

Guidare in Cina per la prima volta: strada e onsen

Always Away racconta il noleggio a Shanghai, il permesso temporaneo, le soste autostradali e l’arrivo a un onsen privato.

Attrazioni che si vedono in questo video: unesco village, private-onsen, service-station